COSA SONO I DISTURBI DI ATTENZIONE

Una Definizione dei
DISTURBI DI ATTENZIONE, IMPULSIVITA’, IPERATTIVITA’ E DELLE FUNZIONI ESECUTIVE

attenzione

Non parleremo solo di Disturbo da Deficit dell’Attenzione / Iperattività (DDA/I), maggiormente conosciuto come ADHD (acronimo inglese che sta per Attention Deficit Hyperactivity Disorder) in quanto non vi è ancora un accordo condiviso da tutta la letteratura sulla sua definizione e, inoltre, è un disturbo che rientra nei disturbi dell’attenzione, ma non li esaurisce.
Preferiamo pertanto, considerare TUTTE le tipologie di attenzione e, di conseguenza, TUTTI i disturbi ad esse relativi.

L’attenzione è un processo cognitivo che permette di selezionare le informazioni necessarie, escludendo i distrattori e il rumore di fondo. Ci permette, pertanto, di concentrarci su uno stimolo target, senza farci distrarre dall’ambiente circostante.

Non solo gli adulti, ma anche i bambini possono mostrare difficoltà attentive, sia a seguito di danni cerebrali, sia durante la crescita. Le difficoltà attentive influenzano molti aspetti della vita quotidiana, dall’organizzazione dei compiti, alla letto-scrittura al rispetto della routine fino al problem solving. E’ pertanto di fondamentale importanza seguire un iter diagnostico e di potenziamento, al fine di lavorare sulle carenze attentive.

Il DDAI è un disturbo evolutivo dell’autocontrollo di origine neurobiologica che interferisce con il normale sviluppo psicologico del bambino e ostacola lo svolgimento delle comuni attività quotidiane.
E’ un disturbo composito, in cui si osservano difficoltà di attenzione, impulsività e/o iperattività.

L’INATTENZIONE (o facile distraibilità) si manifesta come scarsa cura per i dettagli e incapacità a portare a termine le azioni intraprese: i bambini appaiono costantemente distratti, perdono frequentemente oggetti significativi…

L’IMPULSIVITA’si manifesta come difficoltà ad organizzare azioni complesse, con la tendenza al rapido cambiamento da un’attività all’altra e difficoltà ad aspettare il proprio turno in situazioni di gioco e/o di gruppo.

L’IPERATTIVITA’, spesso associata all’impulsività, si manifesta come difficoltà a rispettare le regole, i tempi e gli spazi dei coetanei. I bambini sembrano “mossi da un motorino”, hanno difficoltà anche a rimanere seduti durante le ore di lezione.

Tutti questi sintomi, non sono causati da un deficit cognitivo, ma da difficoltà oggettive nell’autocontrollo e nella capacita’ di pianificazione. 

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