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Disortografia e Disgrafia

Che Differenza c’è fra Disortografia e Disgrafia?

Disortografia e Disgrafia

La Disortografia e la Disgrafia fanno parte dei Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA). I DSA sono disturbi del neurosviluppo che colpiscono una o più abilità fra lettura, scrittura e matematica. Si chiamano Specifici proprio perché colpiscono specificatamente queste aree, a fronte di un’intelligenza nella norma.

Abbiamo già spiegato in articoli precedenti sia cosa siano, in generale, i DSA, sia cosa sia la Dislessia. Oggi cercheremo di chiarire cosa siano la disortografia e la disgrafia.

Aspetti comuni

Spesso si tende a confonderle perché sia la disortografia, sia la disgrafia sono difficoltà specifiche di apprendimento legate alla scrittura. Tuttavia i loro aspetti in comune finiscono qui. Infatti…

Disortografia

La disortografia riguarda l’ortografia, ovvero il modo di scrivere corrispondente alla norma grammaticale. Più semplicemente l’ortografia si riferisce al rispetto delle regole grammaticali. Di conseguenza, per disortografia si intende un disturbo specifico di apprendimento tale per cui il ragazzo non riesce a rispettare alcune regole grammaticali e compie numerosi errori. Gli errori sono i più vari: errori nella scrittura delle doppie, dei gruppi consonantici gn-gli-ghi-ghe-gi-ge-ci-ce, errori nella scrittura delle parole con l’apostrofo e con l’H.

Le persone con disortografia conoscono le regole grammaticali, ma non sono in grado di applicarle in maniera automatica. Questo significa che mentre scrivono una frase o pensano al senso della frase o alle regole grammaticali. Motivo per cui, spesso, almeno per i primi tempi, negli scritti dei ragazzi con disortografia si da maggior peso al contenuto piuttosto che alla forma.

Si può fare qualcosa per la disortografia?

Certo! Per le persone con disortografia è possibile migliorare e cercare di rendere più automatica l’applicazione delle regole. Il percorso è lungo e difficile, ma ci si può riuscire. Ovviamente nei momenti di agitazione e/ o di stanchezza, gli errori possono saltare nuovamente fuori.

Disgrafia

La disgrafia riguarda invece la calligrafia, ovvero la forma della scrittura ed in particolare quella in corsivo. E’ possibile diagnosticarla durante il ciclo della primaria, successivamente è più complicato perché crescendo ognuno di noi personalizza la propria calligrafia allontanandosi dalla scrittura accademica.

Una persona con disgrafia ha una calligrafia poco leggibile, quasi incomprensibile anche da se stessa. In genere è associata ad una gestione dello spazio-foglio non ottimale, quindi non riesce ad andare in linea, le lettere passano dall’ essere molto grandi ad essere molto piccole anche all’ interno della stessa frase.

La disgrafia è pertanto legata alla motricità fine, persone con disgrafia hanno infatti anche difficoltà in piccole cose della vita quotidiana come allacciarsi le scarpe o abbottonarsi la camicia o la giacca.

  Si può fare qualcosa per la Disgrafia?

Anche qui la risposta è sì, Si può fare molto! Attraverso un buon percorso della durata di circa un anno, si vede un miglioramento sia della calligrafia, sia della motricità fine negli aspetti quotidiani.