Curiosità

Bambini e Compiti delle Vacanze è Giusto Farli?

Perché è importante fare i compiti delle vacanze

compiti e libri delle vacanze perché è importante farli

Ultimamente, molti genitori di figli con DSA mi hanno chiesto se sia giusto far svolgere loro i compiti delle vacanze estive oppure no. Viene subito da pensare, infatti, che dopo lo sforzo dell’anno scolastico sia giusto mettere da parte i libri , e con essi i relativi capricci , per godersi un po’ di relax.

Questa idea è giusta, ma solo in parte. L’estate deve servire, sia per rilassarsi e “staccare la spina”, sia per ricaricare le energie per l’anno nuovo.

I bambini e ragazzi con DSA, durante l’anno accademico seguono un PDP, ovvero un Piano Didattico Personalizzato in cui vengono illustrati gli strumenti compensativi e le misure dispensative , fra queste in genere vi è la possibilità di svolgere meno esercizi rispetto ai compagni.
I bambini e ragazzi con DSA hanno difficoltà nel rendere automatico un apprendimento, questo significa che impiegano un’insieme di energie mentali superiore a quello dei compagni per svolgere gli stessi esercizi. E’ proprio questo il motivo per cui si danno loro meno esercizi da svolgere.

Ma proprio perché hanno difficoltà nel rendere automatico un apprendimento, è importante che svolgano i compiti delle vacanze.

E’ come se noi, ogni volta che guidiamo, dovessimo imparare da zero. Ovviamente se guidiamo ogni giorno, quando saliamo in macchina, dovremo fare solo un ripasso veloce, diversamente, se guidassimo una volta al mese, quando saliamo in macchina dovremmo apprendere tutto da capo. Questo comporterebbe, oltre che una perdita di tempo prima di accendere il motore, uno stato di ansia generalizzato non solo mentre siamo seduti in macchina, ma anche prima.

Allo stesso modo, per i bambini e ragazzi con DSA è molto importante fare qualche esercizio TUTTI i giorni.
Basta poco, ma spesso in modo da tenere la mente sempre un po’ allenata.
Il rischio è che arrivati a Settembre i bambini e ragazzi inizino a percepire uno stato di ansia che non riescono a definire, non sanno come affrontare e, una volta iniziata la scuola, debbano compiere uno sforzo doppio rispetto ai compagni.

Questo accade a chiunque, anche a noi adulti. Infatti se, ad esempio, smettessimo di scrivere a mano e utilizzassimo solo il computer, la prima volta che utilizziamo nuovamente la penna, faremo molta più fatica. Lo stesso accadrebbe se smettessimo di leggere per qualche mese, al primo libro che tentiamo di leggere, la nostra lettura sarebbe più lenta rispetto a prima (tornerà nella norma dopo qualche pagina di “rodaggio”).

Niente paura però! La regola per “tenere oliato” il motore dell’apprendimento è POCO POCO, MA SPESSO (ad esempio un bambino dislessico è sufficiente che legga 5 righe al giorno). In questo modo i bambini non dovranno ricominciare da zero a Settembre e saranno meno agitati per l’inizio della scuola. Ancora meglio sarebbe far diventare quei 10 min di esercizi al giorno una routine, in modo da evitare stress sia per i bambini, sia per i genitori.

Curiosità

Sai che… Appena Nato, il Bambino ha già 6 Riflessi Comportamentali?

Fin dalla nascita, il neonato ha una serie di schemi comportamentali che gli consentono di interagire con l’ambiente: riflessi, azioni congenitamente organizzate e stereotipie ritmiche.

Alcuni riflessi sono permanenti come la dilatazione delle pupille, lo starnuto o lo sbadiglio, altri invece con il tempo scompaiono e sono sostituiti da azioni volontarie.

Rooting (scompare entro i 6 mesi): ad una leggera stimolazione della guancia, il neonato volge la testa verso quella direzione e apre la bocca.
Serve per: facilitare la ricerca del capezzolo.

Prensione (scompare entro 3-4-mesi): afferra qualsiasi cosa venga premuta sul palmo della sua mano.
Serve per: preparare alla prensione volontaria

Moro (scompare entro 6 mesi): se lo si sorprende con un forte rumore o se non lo si sostiene per un attimo, lasciando che la testa cada all’indietro, il neonato allarga braccia e gambe per poi avvicinarle al tronco.
Serve per: rimanere stretto alla madre

Collo tonico (scompare entro 4 mesi): se è supino e gira la testa da un lato, il braccio omolaterale si allunga e quello opposto si piega.
Serve per: portare la mano nel campo visivo in preparazione ai gesti volontari di indicare e afferrare.

Nuoto (scompare entro 4-6 mesi): se immerso in acqua, trattiene il respiro e nuota muovendo gambe e braccia.
Serve per: non affogare se cade in acqua

Marcia automatica (scompare entro 2 mesi): se sorretto verticalmente mentre i piedi toccano una superficie, l’infante muove le gambe come per fare dei passi.
Serve per: preparare alla deambulazione volontaria

Progetti

Attività Estive

Il potenziamento cognitivo avviene in sessioni individuali, in quanto è tarato ad hoc su ogni bambino.
Lo spazio compiti, invece può essere svolto sia in modo individuale, sia in piccoli gruppi.

Gli orari e i giorni vengono concordati in base alla disponibilità della famiglia